Una ex dirigente di un'azienda sanitaria e un ex primario sembra timbrassero il cartellino, ma poi andassero a giocare a golf.
C'è anche questo nell'inchiesta della Procura di Ivrea, nel Torinese, sulla gestione di appalti e del personale nella sanità. Il trattamento dei pazienti, la gestione delle gare d'appalto e i concorsi del personale vedono complessivamente 38 persone indagate per vari reati, con le indagini coordinate dai pm Alessandro Gallo e Valentina Bossi.
Figura centrale per promozioni sospette nell'Asl To4, sarebbe l'ex dirigente della Dipsa (Direzione delle professioni sanitarie) Carla Fasson, che è stata anche due settimane agli arresti domiciliari. È imputata principalmente per episodi di rivelazione e diffusione del segreto di ufficio, secondo gli investigatori per favorire i candidati più graditi per i concorsi. Avrebbe passato loro le domande e tentato di scoraggiarne altri. Una ventina i concorsi su cui sono state rilevate irregolarità. La manager, insieme all'ex primario di otorinolaringoiatria dell'ospedale di Chivasso, Libero Tubino, deve rispondere anche di truffa: in più occasioni avrebbero timbrato il cartellino per poi andare a giocare a golf, dall'estetista o dal parrucchiere. Risulta indagato, per non avere preso provvedimenti, l'ex direttore generale dell'Asl To4, Stefano Scarpetta.









