Carlo Alberto Tersalvi, direttore generale di Asst Brianza, replica alle dure contestazioni dei sindacati sull’appalto"Una scelta obbligata". Così Carlo Alberto Tersalvi, direttore generale di Asst Brianza, replica alle dure contestazioni dei sindacati sull’appalto che ha affidato ai privati la gestione degli ospedali di comunità del territorio. Il manager difende l’operazione chiarendo innanzitutto il perimetro normativo e istituzionale della delibera: "Gli accreditamenti e la responsabilità restano pubblici, su questo non c’è alcun dubbio. Queste strutture sono nate grazie ai fondi del Pnrr, il piano impone tempistiche precise e stringenti. Abbiamo il dovere di aprire i presidi, ma l’azienda si trova a fare i conti con una manifesta carenza di personale, bisogna ricordare che abbiamo provveduto a realizzare 16 Case della Comunità".

Le procedure di reclutamento "per nuove assunzioni da parte dell’azienda non si fermano mai, ma la difficoltà nel reperire professionisti sul mercato resta un dato oggettivo". La pianta organica oggi registra "la mancanza di circa 120 infermieri, mentre sul fronte medico - dove i professionisti in servizio sono poco meno di 700 - i nodi critici si concentrano soprattutto su alcune specialità, nonostante i dati generali siano in miglioramento".