«Si dirottano risorse dagli ospedali alle Case di Comunità», dice il consigliere del Pd Daniele Valle. «Non è vero», lo rimbecca l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Sanità nella polemica a ridosso di Ferragosto. L'accusa «Con una nuova nota del 7 agosto, la Direzione sanità della Regione accorda una nuova proroga ai direttori generali delle aziende sanitarie per completare la ricognizione del personale. Contestualmente viene prorogato l'invito a "sospendere le nuove procedure di reclutamento" già contenuto nella nota del 3 luglio - segnala Valle -. Non stupisce che la sospensione temporanea delle assunzioni (10 giorni a partire dal 3 luglio) riceva ora una seconda proroga: l'assessore Riboldi ci ha abituati con una certa insistenza a scadenze annunciate e poi tradite. Notiamo però che questa volta l'assessore si è ben guardato dal firmare la nota che proroga quella sottoscritta da lui stesso. Che sia partita a sua insaputa?». I dubbi Sempre secondo il vicepresidente della Commissione Sanità «sono altri gli elementi che ci preoccupano: questa sospensione, di cui abbiamo già denunciato effetti negativi a cascata sul territorio, rischia di diventare definitiva a suon di rinvii, nella tradizione italica per cui non c'è niente di più definitivo del provvisorio? Come è possibile che in oltre un mese le Aziende sanitarie non siano riuscite a fornire informazioni che avremmo immaginato essere già in loro possesso e nella disponibilità dell'assessorato? Davvero non sanno chi fa cosa e dove?». Infine, «la nuova nota insiste su una verifica finalizzata a una possibile riallocazione e riduzione delle risorse, collegandola esplicitamente agli obiettivi di "sostenibilità economica" ed "efficientamento". Detta diversamente: stanno per dirottare risorse ospedaliere sulle case di comunità. Gli investimenti del Pnrr dovevano essere l'occasione per ampliare i servizi a disposizione dei cittadini: la combinazione fra blocco delle assunzioni e spostamento di risorse fra servizi esistenti, rischia di produrre un saldo negativo in termini di quantità e qualità dei servizi sanitari per i piemontesi». Botta e risposta Poco dopo arriva una lunga replica dell'assessore alla Sanità. «La comunicazione del 7 agosto ha un contenuto diverso: dall'esame delle relazioni trasmesse dalle Aziende è emersa la necessità di completare il quadro conoscitivo sull'effettiva distribuzione del personale. Per questa ragione la Direzione Sanità ha richiesto un supplemento di istruttoria - replica Riboldi -. Non si tratta quindi della proroga di un termine di sospensione delle assunzioni, ma del completamento di un'istruttoria necessaria a programmare correttamente il personale del Servizio sanitario regionale». Sistema integrato «L'obiettivo non è sottrarre personale agli ospedali per trasferirlo nelle Case della Comunità, ma costruire un'organizzazione nella quale ospedale e territorio svolgano ciascuno le funzioni previste, in modo integrato, senza duplicazioni, senza carenze e senza sprechi - precisa Riboldi -. Sostenibilità economica ed efficientamento non significano tagliare i servizi. Significano utilizzare correttamente le risorse disponibili, garantendo allo stesso tempo qualità delle cure, appropriatezza, sicurezza, accessibilità e continuità assistenziale. Prima di parlare di assunzioni “sospese per dieci giorni”, di successive “proroghe” o di personale “dirottato” dagli ospedali alle Case di Comunità, occorre quindi distinguere ciò che è effettivamente scritto negli atti dalle interpretazioni, in questo caso errate. La vera sfida non è scegliere tra ospedale e territorio, ma farli funzionare insieme e rendere sostenibile il Servizio sanitario piemontese anche dopo la conclusione del Pnrr».
Case di comunità, scontro sulle assunzioni. Valle: “Risorse tolte agli ospedali”. Riboldi: “Falso”
«Si dirottano risorse dagli ospedali alle Case di Comunità», dice il consigliere del Pd Daniele Valle. «Non è vero», lo rimbecca l'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi. Sanità nella polemica a ridosso di Ferragosto. L'accusa «Con una nuova nota del 7 agosto, la Direzione sanità della Regione accorda una nuova proroga ai direttori generali delle aziende sanitarie per completare la ricognizione del personale. Contestualmente viene prorogato l'invito a "sospendere le nuove procedure di reclutamento" già contenuto nella nota del 3 luglio - segnala Valle -. Non stupisce che la sospensione temporanea delle assunzioni (10 giorni a partire dal 3 luglio) riceva ora una seconda proroga: l'assessore Riboldi ci ha abituati con una certa insistenza a scadenze annunciate e poi tradite. Notiamo però che questa volta l'assessore si è ben guardato dal firmare la nota che proroga quella sottoscritta da lui stesso. Che sia partita a sua insaputa?». I dubbi Sempre secondo il vicepresidente della Commissione Sanità «sono altri gli elementi che ci preoccupano: questa sospensione, di cui abbiamo già denunciato effetti negativi a cascata sul territorio, rischia di diventare definitiva a suon di rinvii, nella tradizione italica per cui non c'è niente di più definitivo del provvisorio? Come è possibile che in oltre un mese le Aziende sanitarie non siano riuscite a fornire informazioni che avremmo immaginato essere già in loro possesso e nella disponibilità dell'assessorato? Davvero non sanno chi fa cosa e dove?». Infine, «la nuova nota insiste su una verifica finalizzata a una possibile riallocazione e riduzione delle risorse, collegandola esplicitamente agli obiettivi di "sostenibilità economica" ed "efficientamento". Detta diversamente: stanno per dirottare risorse ospedaliere sulle case di comunità. Gli investimenti del Pnrr dovevano essere l'occasione per ampliare i servizi a disposizione dei cittadini: la combinazione fra blocco delle assunzioni e spostamento di risorse fra servizi esistenti, rischia di produrre un saldo negativo in termini di quantità e qualità dei servizi sanitari per i piemontesi». Botta e risposta Poco dopo arriva una lunga replica dell'assessore alla Sanità. «La comunicazione del 7 agosto ha un contenuto diverso: dall'esame delle relazioni trasmesse dalle Aziende è emersa la necessità di completare il quadro conoscitivo sull'effettiva distribuzione del personale. Per questa ragione la Direzione Sanità ha richiesto un supplemento di istruttoria - replica Riboldi -. Non si tratta quindi della proroga di un termine di sospensione delle assunzioni, ma del completamento di un'istruttoria necessaria a programmare correttamente il personale del Servizio sanitario regionale». Sistema integrato «L'obiettivo non è sottrarre personale agli ospedali per trasferirlo nelle Case della Comunità, ma costruire un'organizzazione nella quale ospedale e territorio svolgano ciascuno le funzioni previste, in modo integrato, senza duplicazioni, senza carenze e senza sprechi - precisa Riboldi -. Sostenibilità economica ed efficientamento non significano tagliare i servizi. Significano utilizzare correttamente le risorse disponibili, garantendo allo stesso tempo qualità delle cure, appropriatezza, sicurezza, accessibilità e continuità assistenziale. Prima di parlare di assunzioni “sospese per dieci giorni”, di successive “proroghe” o di personale “dirottato” dagli ospedali alle Case di Comunità, occorre quindi distinguere ciò che è effettivamente scritto negli atti dalle interpretazioni, in questo caso errate. La vera sfida non è scegliere tra ospedale e territorio, ma farli funzionare insieme e rendere sostenibile il Servizio sanitario piemontese anche dopo la conclusione del Pnrr».







