Quattro mesi di segnalazioni, diffide e tentativi di mediazione non sono bastati. Ora Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil chiedono al Comune di Cagliari la revoca dell’appalto per la manutenzione del verde nei cimiteri cittadini, affidato alla Cooperativa Primavera 83, e proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori.

Secondo le sigle, da marzo i dipendenti impiegati nel servizio percepiscono 130 euro in meno di quanto previsto dal Contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti. La cooperativa applicherebbe infatti un orario di lavoro di 35,5 ore settimanali anziché le 39 previste dal Ccnl, in contrasto anche con quanto stabilito dal capitolato d’appalto.

Per i sindacati c’è anche un altro aspetto che rende la vicenda ancora più grave. La cooperativa si sarebbe aggiudicata l’appalto proprio presentando alla stazione appaltante un’offerta economicamente più competitiva, costruita su un costo del lavoro inferiore da quella prevista dal Ccnl e scaricando il risparmio sui salari di lavoratori e lavoratrici. Un meccanismo che, a loro avviso, avrebbe falsato la concorrenza, penalizzando le imprese che applicano correttamente il Contratto nazionale.

Ma la vicenda va avanti da mesi. Già il 12 marzo le tre sigle hanno segnalato il caso al comune senza ottenere risposta. Il 16 aprile è stata la volta di una denuncia formale e il 28 dello stesso mese hanno diffidato la cooperativa. Solo allora il Comune ha convocato una riunione in cui Primavera 83 si era impegnata ad adeguare l’orario di lavoro alle 39 ore settimanali. Tuttavia, denunciano le organizzazioni sindacali, al 29 giugno, ai lavoratori non è stato comunicato alcun aggiornamento né sono stati consegnati i nuovi contratti.