HomeCronacaCamaiore, spari in casa. Uccide moglie e figlio: "Mi sono liberato di loro"Non approvava lo stile di vita del ragazzo, arrestato un operaio edile di 63 anni. Michelangelo, 24 anni, e la madre Kety, 51, ammazzati a colpi di fucile. Quel post del giovane: "È brutto che un padre ti preferisca morto piuttosto che gay". .Michelangelo Moriconi con sua madre Kety Andreoni in un recente selfieRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCAMAIORE (Lucca)Due spari squarciano il silenzio di un tranquillo pomeriggio afoso alla Pieve di Camaiore. Piero Moriconi, operaio edile, 63 anni, spara con il fucile al figlio Mirko e alla moglie Kety Andreoni. I corpi esanimi restano adagiati fuori dall’abitazione: Piero prima sale sul tetto, poi scende all’esterno e si siede in silenzio sul muretto dell’aia ad aspettare di essere arrestato. La tragedia si consuma dopo pranzo, nella corte della casa gialla in via Della Costa, nel borgo in collina incoronato dalla chiesa madre di Camaiore.
È una famiglia di tre persone molto diverse tra loro quella dei Moriconi, con contrasti vissuti tra le mura domestiche che, ogni tanto, scappano fuori come folate di vento tra litigi più rumorosi. Certo non da far presagire il triste epilogo di ieri. Piero intorno alle 14.30 impugna il suo fucile da cacciatore e colpisce il figlio, 24 anni e la moglie, 51 anni, uccidendoli sul colpo. "Mi sono liberato", sono le prime e uniche parole che pronuncia al sopraggiungere dei Carabinieri di Camaiore, prima di essere trasportato in Procura per essere interrogato dalla Pm Elena Leone.










