HomeMonza BrianzaCronacaUtilizzare il calore per produrre freddo: il tele-raffrescamento per sopravvivere in cittàL’appello ad Acinque e al Comune di Monza per trasformare la rete del riscaldamento in un sistema capace di produrre anche il freddo in maniera più sostenibile. L’idea: varare un progetto pilota in un quartiere o su un gruppo di edifici pubbliciIl progetto di tele-raffrescamento taglia anche le emissioni nocive nell’ariaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza – Le temperature sfiorano i 40 gradi, i condizionatori lavorano senza sosta e l’asfalto delle strade restituisce calore fino a tarda sera. Le estati brianzole assomigliano sempre meno a quelle di qualche decennio fa e sempre più a lunghe ondate africane che mettono alla prova cittadini, edifici e consumi energetici. È partendo da questa nuova realtà climatica che l’associazione Hq Monza lancia una proposta destinata a far discutere: trasformare la rete di teleriscaldamento di Monza in un sistema capace di produrre anche freddo, dando vita a un servizio di teleraffrescamento urbano.

L’appello

L’appello è rivolto ad Acinque e al Comune di Monza. L’obiettivo è immaginare una città più resiliente alle temperature estreme, sfruttando un’infrastruttura già esistente e diffusa sul territorio. “Una soluzione non immediata, ma di grande efficienza, è l’evoluzione dell’attuale rete di teleriscaldamento cittadina utilizzandola anche per il teleraffrescamento – spiegano gli esperti dell’associazione –. Questa innovazione permette di ottimizzare l’infrastruttura esistente, ridurre l’inquinamento e offrire un servizio economico ai cittadini”.