Si parte. A un anno e mezzo di distanza dalla sua costituzione, avvenuta nel dicembre 2024, ha ottenuto il via libera da parte del Gse (Gestione servizi energetici) la Cer Gocce di Comunità di Povegliano Veronese, un paese di poco più di 7300 abitanti della Pianura Padana. «Siamo riusciti a superare tutte le difficoltà incontrate da una normativa e da una burocrazia ancora non sufficientemente rodate, compresa la lentezza delle risposte da parte delle istituzioni, e dare una risposta concreta ai cittadini», racconta Riccardo Milano, presidente della Cer.
«Tali complessità non si conoscevano e ciò ha fatto sì che molte altre comunità abbiano desistito, ma noi non abbiamo mollato. Quando tutto sarà a regime, metteremo a frutto una delle maggiori potenze installate nelle comunità energetiche del Veneto e d’Italia: circa 1,2 megawatt», afferma il presidente. La Cer poveglianese è stata costituita come «Fondazione di partecipazione» coinvolgendo comune e parrocchia, quali enti fondatori, assieme ad aziende e cittadini. «Un bene comune – come ricorda il presidente – che va incontro ai più deboli, contro la povertà energetica». «Siamo partiti con un primo gruppo di circa 100 aderenti, ma con l’obiettivo di arrivare presto a 200», spiega Roberta Tedeschi, sindaca di Povegliano Veronese. «Il nostro è stato poi un progetto innovativo – prosegue – in quanto le linee guida sono state definite attraverso un percorso partecipativo – col metodo conscious contract (contratto consapevole) – a cui hanno aderito sin da subito moltissimi cittadini. Una ottantina di loro hanno partecipato in modo attivo anche ai vari incontri antecedenti alla firma della costituzione della Cer che hanno portato, tra l’altro, allo statuto della comunità». Tra gli enti fondatori della Cer anche la parrocchia di Povegliano Veronese.














