<p>Nuovo vertice sul futuro delle <strong>Ferrovie dello Stato</strong> e sulla sua governance.

Secondo quanto risulta a <em>milanofinanza.it </em>e <em>MF-Milano Finanza</em>, nella mattinata di domani 25 giugno sarebbe previsto un nuovo incontro tra il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture <strong>Matteo Salvini</strong> e il ceo di <strong>Fs</strong>, <strong>Stefano Donnarumma</strong>.

Al centro dell'incontro, che segue quello tenutosi nella giornata di martedì 23, la prosecuzione del lavoro dell’amministratore delegato alla guida del <strong>colosso ferroviario</strong>.

Non è escluso che ci possano essere delle novità nelle prossime ore. </p> <p>Nella riunione di 48 ore fa <strong>Donnarumma</strong> aveva incassato la fiducia dal vicepremier e, a quanto risulta a milanofinanza.it, anche dalla premier <strong>Giorgia Meloni</strong>, tanto che era stata avviata la richiesta al <strong>Mef</strong> di procedere con il reintegro del consigliere nel <strong>cda Fs</strong> dimessosi nei giorni scorsi, tassello che mette a rischio la stessa tenuta del cda.

Ma la richiesta di unità di Donnarumma al momento non avrebbe ottenuto l'obiettivo che il manager si era prefissato. </p> <h2><strong>I lavori del Pnrr e le sfide finanziarie del gruppo</strong></h2> <p>In ballo c'è anche la prosecuzione dei lavori del <strong>Pnrr</strong>, per <strong>25 miliardi</strong> in tutto, che hanno permesso la messa a terra di numerosi cantieri ma che necessitano ora di rifinanziamento da parte dello stato e dell'azionista <strong>Tesoro</strong> (proprietario delle <strong>Fs</strong> al 100%).