La nazionale asiatica ha protestato ancora una volta per il trattamento e i disagi a causa delle restrizioni su visti e controlli di sicurezza. Il viaggio verso Seattle per la partita ha subito un notevole ritardo.

Mehdi Taremi e l’Iran bloccati in aeroporto prima della partenza verso Seattle.

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Le restrizioni americane sui visti e i controlli di sicurezza stanno rendendo la vita estremamente complicata all'Iran che partecipa ai Mondiali 2026 e soggiorna obbligatoriamente in Messico perché, per questioni di sicurezza nazionale, le è stato impedito di stabilire il ritiro negli Stati Uniti. L'ennesimo caso è scoppiato in occasione della partenza della nazionale asiatica verso Seattle, dove sabato 27 è in programma la partita contro l'Egitto. L'intoppo è sorto quando il capitano, Mehdi Taremi, e l'allenatore in seconda, Saeed Alhoei, sono stati fermati e trattenuti in aeroporto dalle autorità statunitensi per controlli che la Federazione ha definito "molestie a Taremi e al ct Alhoei". Una procedura che ha ritardato notevolmente l'imbarco, costringendo l'intero staff e la squadra ad attendere nello scalo che fosse risolta la posizione dei due tesserati.