<p>Per <strong>Hiroaki Sueyasu</strong>, fondatore e direttore artistico di <strong>Kidill</strong>, il caos non rappresenta disordine. È piuttosto il rifiuto di ogni formula prestabilita.
«Ho ancora voglia di lasciare del mistero e dei segreti all’interno del capo», dice il designer.
E lo mostra con look deformati, dalle superfici screpolate, irti di aculei, con riferimenti alla cultura punk giapponese e ai Manga.
Chaotic discord, presentato in una palestra a pochi passi dalla Torre Eiffel, inaugura una nuova fase creativa, dominata da un forte spirito hand made: giacche, pantaloni e camicie si deformano e ondeggiano, sostenuti da pinces che ne controllano il movimento. </p> <p>Sui capi in denim e le felpe ritagli assemblati con quasi trecento spilli vengono ricoperti da strati sovrapposti di pittura craquelé.
Con il tempo e l’uso, la pellicola si crepa e si scolla, rivelando dettagli nascosti sotto la superficie.







