È emergenza caldo anche per i volatili: i consigli sulle manovre di primo soccorso per salvare un uccellino disidratato a terra e gli errori termici da evitare assolutamente perché potrebbero risultare fatali

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Le temperature torride e l’assenza prolungata di piogge non stanno mettendo a dura prova soltanto la resistenza umana, ma stanno anche silenziosamente la fauna selvatica che popola i nostri centri urbani. Nei giardini pubblici, sui balconi condominiali o lungo i marciapiedi, è sempre più frequente imbattersi in esemplari adulti o nidiacei incapaci di riprendere il volo perché sofferenti o disidratati.

Come fare allora per intervenire tempestivamente? Gli specialisti invitano a monitorare specifici indicatori clinici: una respirazione insolitamente accelerata a becco aperto, uno stato di evidente letargia, disorientamento motorio o l’incapacità di mantenere la postura eretta sono i sintomi inequivocabili di uno shock termico in corso.

Il protocollo di idratazione e la messa in sicurezza dell’animale