| 24 Giugno 2026 17:02 |
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(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha concesso l’estensione dell’autorizzazione all’immissione in commercio della decitabina/cedazuridina orale in associazione a venetoclax per il trattamento dei pazienti adulti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta (Lma) non eleggibili alla chemioterapia di induzione standard. Lo annuncia, in una nota, Otsuka Pharmaceutical Europe, sottolineando che la Lma è un tumore che colpisce il midollo osseo e il sangue e che insorge solitamente a seguito della mutazione di determinati geni o cromosomi. Forma più comune di leucemia acuta negli adulti, viene diagnosticata prevalentemente in persone di età superiore ai 60 anni. Nonostante i progressi terapeutici, i risultati restano limitati, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni di circa il 17% negli adulti. In Europa, si stima che l’incidenza della Lma sia raddoppiata tra il 1990 e il 2021 con un aumento dei casi da 11.185 a 23.705.
“Convivere con la leucemia mieloide acuta presenta sfide significative per i pazienti e le loro famiglie, soprattutto considerando la prognosi spesso sfavorevole associata a questa malattia – afferma Samantha Nier, Network Director, Acute Leukemia Advocate Network (Alan) – Siamo lieti di constatare i progressi che ampliano le opzioni terapeutiche per la comunità dei pazienti con leucemia mieloide acuta, soprattutto per coloro che al momento della diagnosi hanno a disposizione scelte limitate”.







