Ferrovie dello Stato perde un altro pezzo. Dopo l’addio, in un caso obbligato, di due consigliere di amministrazione, martedì sera ha rassegnato le dimissioni il direttore finanziario Fabio Paris, in carica dal novembre 2024. Andrà a ricoprire lo stesso ruolo in Open Fiber, come anticipato dal sito di Milano Finanza. In un momento delicato per il gruppo, con l’amministratore delegato Stefano Donnarumma ai ferri corti con mezzo governo, continua quindi l’emorragia di figure chiave dall’azienda che gestisce treni e infrastruttura ferroviaria.
L’addio di Paris segue l’abbandono della poltrona in consiglio di amministrazione da parte di Tiziana De Luca, espressione del ministero dell’Economia nel board. Oltre a lei, ha salutato anche Caterina Belletti – in quota Fratelli d’Italia – dopo la nomina in Fs International, società fondata nel 2017 che sviluppa le attività internazionali di Ferrovie dello Stato. Un passo obbligato, il suo.
Gli altri movimenti, invece, sono da ricondurre alla brutta aria che tira intorno all’ad Donnarumma. La Lega s’è messa in testa di cambiare l’uomo di vertice delle FS. Matteo Salvini non è contento dell’amministratore delegato, nonostante sia stato proprio lui a volerlo alla guida della società pubblica. Donnarumma non è particolarmente amato anche da Giancarlo Giorgetti, scontento per l’attivismo del manager su alcune operazioni societarie. Ultimamente anche Palazzo Chigi avrebbe manifestato un’apertura alla sostituzione.











