“Ho incontrato Vannacci quando ancora non era una star ed era un politico che si affacciava alla sua prima esperienza di candidato alle elezioni europee. Fummo presentati in un ristorante di Roma e mi disse simpaticamente che era democristiano come me. Poteva essere una battuta, ma credo che, avendo un’età non molto lontana dalla mia, abbia votato sicuramente la Democrazia Cristiana“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Battitori liberi, su Radio Cusano, da Gianfranco Rotondi, deputato di Fratelli d’Italia e presidente di ‘Democrazia Cristiana con Rotondi’.
Allo sbigottimento dei conduttori per la rivelazione, il parlamentare replica: “Ma guardate che la Dc era tante cose, non era mica quella che raccontano i democristiani del Pd. In questi anni c’è stata un’operazione storiografica portata avanti dal politicamente corretto e dalla stampa tutta in mano alla sinistra, falsando la storia e raccontando la vicenda democristiana quasi come una premessa della fondazione del Pd, quasi come se ci fosse un grande fiume di sinistra incompresa che poi ha preso le sembianze di Elly Schlein. Ma la Dc viene da De Gasperi, da Moro, da Sturzo. Anche la povera Tina Anselmi, partigiana, coraggiosa è finita come mostro nella tessera del Pd“.











