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«Un ignoto che allude a Roberto Vannacci e finisce in prima pagina. Sono lusingato. Sono diventato un metro e un punto di riferimento non solo per la sinistra, che mi ha pagato la campagna elettorale alle europee, ma anche per Forza Italia». È tagliente come un rasoio affilatola replica dell’europarlamentare della Lega alle parole del segretario dei Giovani del movimento fondato da Silvio Berlusconi, che l’ha definito «codardo».

Che pensa di Simone Leoni, un attacco personale o ritiene che le posizioni di FI siano inconciliabili con la sua?

«Leoni? Non lo conosco. Gli unici Leoni che conosco sono quelli di El Alamein e di San Marco. Se si riferisce al giovincello di Forza Italia e alle sue strampalate polemiche sul mio conto non ho repliche da fornire. Un altro, dopo Maurizio Gasparri, che per darsi un tono e cercare un po’ di notorietà fa riferimento a me. Pensi, se non mi avesse tirato in ballo nel suo intervento il suo discorso e la sua immagine sarebbero state totalmente sconosciute e anonime. Infatti, del suo discorso nessuno sa niente se non quel breve intervallo in cui parla di me».