Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia oggi circolano appena 43 auto alimentate ad idrogeno.

In questi veicoli l’energia elettrica necessaria per la ricarica non viene presa dall’esterno, come avviene per le auto elettriche convenzionali, ma è generata attraverso l’idrogeno e il sistema Fuel Cell, o celle a combustibile, una tecnologia che è stata inventata nel 1839 dallo scienziato e avvocato gallese Sir William Robert Grove, mentre nel 1889 i chimici Ludwig Mond e Charles Langer perfezionarono il dispositivo e utilizzarono per la prima volta l'espressione \"cella a combustibile\" .

Si tratta di una vera e propria mini-centrale elettrica, in cui l’ossigeno e l’idrogeno reagiscono attraverso un processo chiamato elettrolisi, che consente di produrre energia utilizzata per azionare il motore elettrico oppure per ricaricare le batterie, mentre l’unico prodotto di scarto è il vapore acqueo.

BMW ci crede, tant’è che ha introdotto una flotta pilota di circa cento veicoli, entrata in servizio lo scorso anno, dopo quattro anni di lavoro di sviluppo e attualmente impiegata a livello internazionale a scopo dimostrativo e di prova per diversi gruppi target.

Questa esperienza di guida attiva è quindi la prima occasione per le persone di farsi un'idea diretta di ciò che la BMW iX5 Hydrogen ha da offrire. “L’idrogeno è una fonte energetica versatile che ha un ruolo chiave nel processo di transizione energetica, uno dei modi più efficienti per immagazzinare e trasportare le energie rinnovabili”, ha affermato Oliver Zipse, presidente del consiglio di amministrazione della BMW AG. “Dovremmo sfruttare questo potenziale anche per accelerare la trasformazione del settore della mobilità.