L’analisi e le proposte del TEHA Club e InnoTech Hub
Roma, 24 giu. – Negli ultimi 25 anni l’Italia ha generato appena 9mila aziende innovative, meno della metà di Germania, Francia e Spagna, nonostante sia la prima economia europea per PMI manifatturiere con 115 distretti industriali ad elevata produttività.
A evidenziarlo è la ricerca “Le grandi tecnologie del futuro: nuovi paradigmi per economia, sicurezza e società. Verso una strategia di techshoring per l’Italia” di TEHA Club – piattaforma riservata ai vertici di oltre 450 imprese nazionali e multinazionali operanti in Italia e in Europa al fine di contribuire al progresso civile ed economico del Paese e dell’Europa in un’epoca di competizione globale – e InnoTech Hub, piattaforma tematica nata nel 2011 e diventata il punto di riferimento per l’approfondimento e la discussione di temi legati alle nuove frontiere della tecnologia e dell’innovazione.
Lo studio considera 5 macrotrend tecnologici strategici su cui investire per la competitività̀ dell’Italia di domani (energia e acqua; AI e quantum; robotica e sistemi autonomi; biotecnologie e materiali avanzati; difesa, spazio e sicurezza) e si pone come obiettivo quello di definire una strategia di techshoring: una politica industriale che allinei le catene del valore nazionali ai grandi trend tecnologici globali, attraendo capitali e competenze per fare dell’Italia un hub di innovazione.








