«Ho letto praticamente insieme a voi in diretta le dichiarazioni di Mark Rutte. Mi sembra abbastanza evidente che il segretario generale della Nato stia parlando di operazioni logistiche e di supporto, che quindi sono coperte da autorizzazioni permanenti che riguardano l’utilizzo delle nostre basi militari. Mentre l’Italia ha recentemente negato ad alcuni velivoli militari Usa l’uso di Sigonella in assenza delle procedure previste. E in queste settimane abbiamo registrato reazioni molto dure di Donald Trump nei confronti dell’Italia e dell’Europa, proprio per queste ragioni». Lo ha detto Matilde Siracusano, sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e deputata di Forza Italia, intervenendo a «L'aria che tira», su La7.

«Mentre l’utilizzo delle basi italiane per missioni offensive direttamente collegate ad azioni di guerra richiede, invece, specifiche autorizzazioni con il coinvolgimento del Parlamento».

Proseguono le richieste di chiarimento delle opposizioni

«Il "non condivido e non condanno" di Meloni sull'attacco illegale all’Iran si è tradotto in ben 500 aerei che sarebbero decollati dall’Italia a supporto delle operazioni americane nel Golfo. O, almeno, questo è quello che ha dichiarato il segretario generale Rutte. Il Governo era venuto in Parlamento a dire che l’Italia non sarebbe stata coinvolta tentando di smentire le preoccupazioni delle opposizioni. Il nostro Paese, invece, è molto più che coinvolto in un conflitto che non solo viola il diritto internazionale, ma ha provocato e sta provocando danni enormi anche all’Italia. Questo, tra l’altro, rende ancora più svilenti le presunte liti e prese di distanza di Meloni da Trump e i battibecchi a favore di social. Meloni e Crosetto devono immediatamente spiegare al Parlamento e agli italiani le preoccupanti affermazioni di Rutte e chiarire la posizione dell’Italia con parole di verità». Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.