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Valentina Santarpia

Il segretario della Nato parla in un'intervista del supporto italiano alla guerra Usa contro l'Iran. Dal ministero della Difesa il chiarimento: «L'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati». L'ira delle opposizioni. Poi la precisazione: Rutte «ha sottolineato come gli alleati, Italia compresa, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli»

Ancora Usa e Italia al centro di dibattito e dichiarazioni. Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha citato il nostro Paese a Fox News, nel parlare della «delusione di Trump» per il mancato supporto degli alleati nell'operazione Epic Fury contro l'Iran: «Prendiamo ad esempio l'Italia - ha detto Rutte - 500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l'operazione Epic Fury. Si tratta di un numero enorme. Se consideriamo l'intera Europa, si parla di un numero compreso tra 4.000 e 5.000». Un funzionario della Nato ha poi riferito che il segretario ha sottolineato come «gli Alleati, tra cui l'Italia, abbiano dato attuazione agli accordi bilaterali esistenti in materia di basi e sorvoli».

Secondo Angelo Bonelli (Avs), le sue parole sembravano «sbugiardare Meloni» e far pensare che il suo sostegno «a Trump non è mai venuto meno» e «che gli scambi di accuse tra lei e il presidente degli Stati Uniti siano stati una sceneggiata per coprire il sostegno militare garantito dalle basi italiane agli aerei Usa».