Roma, 24 giu. (askanews) – Il ministero della Difesa italiano respinge la ricostruzione del segretario generale della Nato Mark Rutte sull’uso delle basi italiane nell’ambito dell’operazione statunitense Epic Fury e ribadisce che l’Italia ha autorizzato esclusivamente attività “tecniche e logistiche, non cinetiche”. La precisazione arriva dopo le dichiarazioni rilasciate da Rutte a Fox News, secondo cui 500 aerei statunitensi sarebbero partiti da basi Usa in Italia a sostegno dell’operazione Epic Fury.

“Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche”, la Difesa ha ribadito “senza tema di smentita” che l’Italia e il ministero della Difesa hanno “sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l’utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti”.

Il ministero ricorda quanto già chiarito dal ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso dell’informativa al Parlamento: il governo “ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere” e ha autorizzato “esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti”.