Come annunciato ieri, contro l’ondata di blackout che ha colpito Torino il sindaco Stefano Lo Russo ha emesso «l’ordinanza contingibile e urgente» che impone a Ireti «il potenziamento immediato delle squadre operative, il rafforzamento della presenza sul territorio e la revisione dei piani di intervento per il ripristino della rete elettrica». Obiettivo: massima tempestività nell’individuazione e risoluzione dei guasti che in città, da venerdì a oggi, hanno toccato quota 26 casi distribuiti in tutti i quartieri. Con una sanzione che varia dai 25 ai 500 euro se Ireti non interviene subito. Non solo: nell’ordinanza del sindaco, viene anche richiesta a Ireti di attivare lo stato di emergenza interno per «problematiche che incidono significativamente sulla sicurezza, salute pubblica, economia locale e qualità della vita dei residenti».
Blackout a Torino, Lo Russo all'attacco: "Situazione inaccettabile, Ireti potenzi rete e squadre"
Cosa chiede il Comune e Ireti Nel testo, c’è anche la richiesta di «trasmettere alla Città di Torino, entro 48 ore, una relazione contenente le misure organizzative e operative immediatamente attivate» e un cronoprogramma degli interventi del piano di gestione delle emergenze. Ma, operativamente, cambia poco: Ireti è già al lavoro, il piano operativo di gestione dell’emergenza è attivo, a partire dalla task force in vista della grande festa per San Giovanni di stasera in piazza Vittorio. Ma il Comune, così, scrive nero su bianco l’ordine a Ireti. La mossa di Lo Russo trasforma le sue parole da messaggio politico a obbligo: quella a Ireti non è più una richiesta da parte dell’azionista di maggioranza, ma un ordine da parte dell’autorità responsabile della salute pubblica.













