OLTRE GLI AUTOELOGISegui Domani su Google24 giugno 2026 • 12:08La relazione Ue 2026 sul Decennio digitale svela un Paese a due velocità, paralizzato da profonde disuguaglianze e da un drammatico deficit di competenze di base. E mentre Bruxelles lancia l'allarme sui divari, il sottosegretario Butti imbocca la via autocelebrativa con macro-numeri e trionfalismiL’Unione europea ha tracciato la rotta per la transizione digitale italiana del prossimo decennio, e il quadro che emerge dalla Relazione 2026 sullo Stato del decennio digitale è in chiaroscuro e non ammette trionfalismi. Se da un lato il nostro Paese mostra una spinta apprezzabile nell’adozione del cloud o nella digitalizzazione di base delle imprese, dall'altro persistono fratture strutturali profonde che rischiano di spaccare l'Italia in due, lasciando indietro i segmenti più vulnerabili dellPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Mila FiordalisiGiornalista professionista, esperta di telecomunicazioni, space economy e innovazione digitale è stata Direttrice di CorCom e Spaceconomy360. Nel 2023 si è aggiudicata il premio come miglior giornalista digitale dell’anno nell’ambito della prima edizione del Premio Nazionale “Comunicazione costruttiva”, ideato e assegnato dalla Fondazione Pensiero Solido. Nel 2017 il Riconoscimento speciale nell’ambito della Campagna sull’efficienza energetica “Italia in Classe A” promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Enea, nel 2011 il Premio giornalistico Anfov, nel 2002 il Cisco Web Award per la categoria settimanali e periodici di informazione e nel 1999 il Premio Giornalistico Smau. Laurea in Lingue e letterature straniere si è successivamente diplomata alla Scuola di Giornalismo Luiss “Guido Carli”.