In Francia è stato confermato il primo caso dell’epidemia di Ebola in corso in Africa fuori dal continente. Il malato è un medico rientrato dalla Repubblica democratica del Congo. Dal ministero alla Salute francese spiega che il paziente è stato “subito isolato”, prima ancora che gli esami rivelassero la presenza del virus. La situazione è monitorata “molto attentamente” dal primo ministro Sebastien Lecornu, fanno sapere dal suo staff.

La situazione in Africa

Nella Repubblica Democratica del Congo sono stati da poco superati i mille casi (1.003). I decessi sono stati 254 e le persone guarite 100, mentre 365 pazienti sono attualmente in isolamento o ricoverati. Il tasso di letalità si attesta al 25,3%. Tutti gli Stati hanno preparato protocolli per chi rientra dal Paese (e dall’Uganda, che ha molti meno casi), in particolare per gli operati sanitari. “Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha valutato il rischio di infezione come basso per i residenti europei e i viaggiatori che si recano in aree con trasmissione attiva, e molto basso per la popolazione europea in generale”, fa sapere il ministero alla Salute francese.

Il paziente francese

Quando il paziente è arrivato in Francia, si fa sapere ancora “sono state adottate tutte le misure precauzionali, incluso l’isolamento, con trasferimento in ospedale in condizioni di sicurezza per evitare qualsiasi rischio di contagio”. E’ in corso l’indagine per identificare eventuali contatti (che, se trovati, dovranno autoisolarsi a casa per 21 giorni). Durante l’epidemia del 2014 nel Paese ci furono due casi, che si aggiungono ad altri negli Usa, nel Regno Unito e uno anche in Italia.