Firenze, 24 giugni 2026 – Questa mattina, festa di San Giovanni, in molti hanno compiuto il rito propiziatorio benefico in grado di portare salute, amore e fortuna.

Un rito semplice quanto antico, che si compie lavandosi il viso utilizzando la cosiddetta Acqua di San Giovanni, preparata nella notte tra il 23 e il 24 giugno, che non è un momento qualunque. È infatti la notte in cui la rugiada benedice l'acqua, in cui i fiori acquistano proprietà benefiche. In Toscana, e non solo, si ripropone ogni anno un appuntamento speciale, quello con la preparazione dell'Acqua di San Giovanni. Acqua di San Giovanni, come prepararla e conservarla: una sorta di 'pozione' che porta salute, anche fortuna, amore e prosperità

Per prepararla servono erbe e fiori, che una volta raccolti vengono per poi essere disposti in un vaso o bacinella di vetro piena di acqua. L'iperico che protegge, la lavanda che calma, la menta che purifica, venivano raccolte nei campi intorno alla città e grandi e piccini aspettavano la mattina di San Giovanni per lavarsi il viso con quell'acqua ‘miracolosa’. Come preparare l’acqua di San Giovanni

Erbe di campo, lavanda e rose Il rito dell’acqua di San Giovanni I fiori vengono messi a mollo la sera e il mattino successivo si utilizza l’acqua per lavare viso e mani