Acqua di San Giovanni, come prepararla e conservarla: una sorta di 'pozione' che porta salute, anche fortuna, amore e prosperitàFirenze, 15 giugno 2026 - Manca poco alla notte ‘magica’ di San Giovanni. E c'è un rito che in molti rispettano, quello dell'acqua di San Giovanni che porterebbe fortuna, prosperità, e buon auspicio anche per i raccolti. Un rituale legato alla tradizione dei fiori e ad una antica leggenda, il tutto condito da un pizzico di magia, che non manca ovviamente di riferimenti astrologici. Quella fra il 23 e il 24 giugno è una data che segue di poco il solstizio d’estate, in cui la natura raggiunge il massimo del suo splendore e il sole è nel punto più alto rispetto all’orizzonte. In questa fatidica notte, dopo aver raccolto determinate erbe e fiori, la loro potenza sprigionerebbe, attraverso la preparazione della cosiddetta ‘acqua di San Giovanni’, proprietà benefiche e curative, oltre a una buona dose di fortuna che non guasta mai, in salute come in amore. La leggenda La festività cristiana di san Giovanni si innesta sulla festività pagana di Lithia, attraverso cui gli antichi celebravano la fertilità della Terra attraverso riti propiziatori. Secondo la leggenda, nella notte tra il 23 e il 24 giugno, gli spiriti si mostrerebbero ai viventi vagando indisturbati, e le fate possono anche diventare visibili. Per questo si raccolgono erbe che si fanno essiccare durante l’anno. Per celebrare la luce che vince sull’oscurità, si era soliti accedere falò come rituali propiziatori, usanza viva ancora oggi, per tenere le colture al riparo da grandine, temporali, carestie e siccità. Si riteneva inoltre che gli Dei trasformassero i nuovi nati in rugiada facendoli passare attraverso la ‘porta del solstizio d’estate’: ecco perché si ritiene che durante questa notte i fiori abbiano una forza speciale, ed è per questo che viene preparata l’acqua di San Giovanni. Come preparare l’acqua di San Giovanni Per realizzare l’acqua benefica bisogna adoperarsi fin dal tramonto del 23 giugno, e raccogliere diverse varietà di fiori ed erbe aromatiche. Tra i più utilizzati ci sono: malva, fiori di iperico, artemisia, lavanda, rosmarino, ma possono andar bene anche le più comuni foglie di menta e salvia. Perfette sono le rose e i fiordalisi, i papaveri e la camomilla. Dopo il tramonto, una volta raccolte erbe e fiori, queste si devono riporre in una bacinella colma d’acqua, che a sua volta si deve lasciare all’esterno per tutta la notte, in modo tale da permettergli di assorbire la ‘rugiada degli Dei’. Per godere delle proprietà curative, al mattino si deve utilizzare l’acqua di San Giovanni per lavare viso e mani, come rituale purificatorio in grado di portare fortuna, amore e salute. Il rito della Barca di San Giovanni Una brocca si riempie d’acqua, si versa un albume d'uovo, senza mescolare, e si lascia riposare tutta la notte all'aperto, tra il 23 e 24 giugno per consentire alla rugiada 'magica' di fare il suo lavoro. Poi al mattino del 24 giugno si guarda la forma che ha preso, ogni solco e piega potrebbe rivelare indizi sul futuro e sulla fortuna. Ma come si leggono le forme della barca? Se le vele sembrano spiegate, la stagione sarà bella e col sole, se sono chiuse non mancheranno le piogge. Se la forma assomiglia a un uovo ci sarà una gravidanza imminente, se tutto ha preso la forma di una torre allora presto ci sarà un cambiamento di residenza, e se compaiono bollicine il matrimonio è alle porte. Se invece compare la forma di una barca, sta per iniziare un viaggio o comunque una nuova esperienza, anche lavorativa oltre che personale, è in arrivo. Al mattino si può interpretare il disegno ottenuto, simile a una nave, per conoscere il futuro. Più saranno numerose e spiegate le vele della barca, più il raccolto sarà abbondante. Amore e matrimonio Molti rituali sono legati alla possibilità di trovare marito, o di sapere chi sarà o come sarà, se ricco o povero. In certe zone le ragazze usano, prima di addormentarsi, pregare San Giovanni di far mostrare loro in sogno il volto del futuro compagno; altri dicono che se una ragazza a mezzanotte si guarderà allo specchio, vedrà riflesso accanto al suo volto quello di lui. Anche mettere sotto il cuscino un mazzetto di foglie di alloro serve per sognare il volto del futuro amore. Sempre legato a questioni di cuore e di fidanzamenti, è il rito delle bambole di pezza, riempite con le erbe di San Giovanni, che le madri regalano alle figlie per augurare fertilità. C'è anche un'altra usanza: se una ragazza nubile la sera del 23 si brucia un cardo e il giorno dopo è ancora verde, allora arriverà presto un uomo a chiedere la sua mano. Il rito delle fave Poi, c'è il rito delle tre fave, che incartate e poste sotto il cuscino daranno il mattino dopo la misura di quanto sarà ricco il marito. A mezzanotte bisogna prendere tre fave: alla prima si deve togliere completamente la buccia, alla seconda basta toglierne la metà, mentre la terza va lasciata intatta. A questo punto bisogna incartare le tre fave come caramelle, con tre carte identiche, metterle sotto il cuscino e dormirci sopra. Al mattino, pescandone una a caso, se la buccia è intera vuol dire che s’incontrerà un marito ricco, se si pesca quella con la mezza buccia sarà benestante, mentre se si pesca quella senza buccia, allora sarà povero. Infine, una leggenda dice che solo a mezzanotte in punto, una pianta di felce che nasce lungo i ruscelli fiorisca: chi riuscirà a cogliere questo fiore acquisterà la fama di saggio e la capacità di prevedere il futuro. Maurizio Costanzo
Aspettando San Giovanni: quando e come preparare l’acqua ‘magica’
Il rito della Barca, delle fave e le altre usanze che porterebbero amore e fortuna












