Firenze, 17 giugno 2026 – Quando Firenze si avvicina alla festa del suo patrono, San Giovanni Battista, la città si prepara ai riti più noti, alle celebrazioni e alle tradizioni che accompagnano il 24 giugno. Ma accanto all’Acqua di San Giovanni, forse la più conosciuta tra le usanze popolari della vigilia, c’è un altro rito antico, forse meno diffuso ma ugualmente ricco di fascino: la Barca di San Giovanni.

Acqua di San Giovanni, come prepararla e conservarla: una sorta di 'pozione' che porta salute, anche fortuna, amore e prosperità

L’occorrente per la Barca di San Giovanni

È una pratica divinatoria della cultura contadina, tramandata di generazione in generazione, che si compie nella notte tra il 23 e il 24 giugno. Bastano pochi elementi: un recipiente trasparente, un po’ d’acqua e l’albume di un uovo. Il resto, secondo la tradizione, lo fanno la notte, la rugiada e quel confine sottile tra credenza popolare e desiderio di conoscere ciò che verrà.

Il procedimento dell’antico rito divinatorio