Siamo il Paese dei 21 sistemi sanitari regionali e dei viaggi della speranza in genere – ma non sempre – da Sud a Nord per curarsi. A volte la nostra salute o la nostra stessa vita dipendono da un farmaco innovativo magari molto costoso e dalla sua rimborsabilità. Ma anche i tempi di introduzione dei nuovi farmaci non sono gli stessi in tutta Italia. Con qualche sorpresa: non sempre le Regioni che fanno in fretta sono quelle che consideriamo più ricche ed efficienti. Le più “veloci” sono infatti Sicilia, Campania e Toscana, quest’ultima certamente tra le più virtuose ma le prime due senz’altro no. Le più “lente” sono invece Marche, Abruzzo e Sardegna.

Contano, con tutta evidenza, anche ragioni di cassa: la spesa farmaceutica per gli acquisti diretti delle Regioni (ospedali e Asl) è infatti fuori controllo, tanto che l’Aifa sta lavorando a una revisione molto drastica del Prontuario farmaceutico che potrebbe comportare il trasferimento di numerosi prodotti nelle categorie a carico dei pazienti. Anche l’industria farmaceutica è molto critica. Ma d’altra parte c’è anche un articolato dibattito sul carattere realmente innovativo di molti farmaci di recente introduzione, che pesano sull’aumento della spesa anche se non ne sono l’unica componente.