Firenze, 24 luglio 2026 – L'Italia di fine giugno si è svegliata intrappolata dentro una bolla sahariana che trasforma le città in avamposti subtropicali.
Non c’è tregua nemmeno quando il sole tramonta: le "notti tropicali" con minime inchiodate sopra i 25 gradi hanno abolito il refrigerio del buio, lasciando mezza Italia a fare i conti con un'insonnia da canicola.
Il caldo intenso non molla
Dunque “il caldo intenso non molla il Centro-Nord”, spiega il Luca Lombroso, meteorologo di Meteored Italia, e “l'interno della Sardegna, dove le massime toccano diffusamente i 37-38°C”. “Il clima resta invece più sopportabile al Sud grazie a deboli correnti da nord-est, sebbene le aree interne di Campania e Calabria debbano comunque fare i conti con picchi isolati della stessa intensità. E non è finita, l’ondata di caldo si prepara a un nuovo acuto e durerà a lungo”.
Anticiclone africano nel mirino














