Parigi, 24 giugno 2026 – Il caldo che attanaglia l’Europa è eccezionale per intensità e durata. Dal Portogallo all’Ungheria, dall’Inghilterra alla Grecia, tutto il continente vive da giorni un record di temperature per l’inizio dell’estate. In Francia, martedì 23 giugno 2026, il termometro è salito a quasi 30 gradi in media, con picchi di 43 gradi nei pressi di Bourges, rendendo il Paese il punto più caldo della Terra ad eccezione del Sahara e di alcune regioni dell’Iran e dell’Arizona. Perché queste temperature anomale? È colpa del cambiamento climatico?
‘Nastro trasportatore’ dal Nord Africa
“Questa ondata di calore è dovuta alla combinazione di una vasta area di alta pressione sull'Europa e di una ‘goccia fredda’ posizionata a ovest della Penisola Iberica. Questa configurazione favorisce la risalita di masse d'aria molto calde dal Nord Africa verso l'Europa occidentale e centrale, creando una sorta di ‘nastro trasportatore’ di aria calda”, spiega Davide Faranda, climatologo italiano al laboratorio di scienze climatiche e ambientali (CNRS/LSCE-IPSL) e specialista dell’attribuzione degli eventi meteorologici estremi ai cambiamenti climatici.
Secondo le analisi di ClimaMeter, strumento che consente di interpretare gli eventi meteorologici estremi nel contesto del cambiamento climatico, confrontandoli con il passato, le temperature di questa ondata di calore superano di 2-4 °C la media di eventi simili in passato: “Non assistiamo soltanto a un'atmosfera più calda, ma anche a una modifica delle configurazioni meteorologiche che favoriscono questi episodi”. In altre parole, questa canicule come la chiamano in Francia, è il sintomo di condizioni climatiche inedite, risultato dell’aumento della temperatura dovuto al cambiamento climatico. Persone si rinfrescano di fronte al Reichstag, Berlino, Germania (Ansa)












