Chissà che prima o poi – più prima che poi – il termine “ondata di calore” non verrà sostituito con qualcosa di più aderente alla nuova realtà. Sì, perché il fenomeno atmosferico che sta interessando l’Europa meridionale e il Nord Italia durerà più a lungo del previsto: se finora la parte centrale di questa massa di aria calda proveniente dal Nord Africa ha fatto impennare a livelli da record le temperature in Spagna e Francia, nei prossimi giorni potrebbe spostarsi sull’Italia. E si esaurirà, verosimilmente, a fine mese.

A descrivere la situazione è il fisico dell’atmosfera Lorenzo Giovannini, dell’Università di Trento. “Preoccupa che nel medio periodo non si veda la fine di questa ondata calda, potrebbe forse arrivare all’inizio di luglio, ma si prevedono temperature elevate per tutto giugno”, ha detto l’esperto all’Ansa. Il meccanismo che genera le ondate di calore è sempre lo stesso ed è nella massa d’aria calda che risale dal Nord Africa. In questi giorni a spingerla verso l’Europa meridionale è una zona di aria più fresca che si trova sull’Atlantico, al largo del Portogallo, una cosiddetta ‘goccia fredda’: “È un fenomeno che ogni tanto si verifica e che comporta un processo di compensazione”, vale a dire che più la goccia fredda è persistente, più a lungo la massa d’aria calda sarà deviata. La zona centrale di quest’ultima, con la temperatura maggiore, ha toccato Spagna e Francia, ma “nei prossimi giorni si troverà sull’Italia settentrionale, provocando un ulteriore aumento delle temperature atteso in particolare fra domenica 28 giugno e lunedì 29“.