«Con temperature alte come quelle di questi giorni, bisogna fare attenzione con le batterie degli smartphone. Banalmente, non mettiamoli sul cruscotto bollente dell'auto, ad esempio, teniamoli lontani dalle fonti di calore» racconta Antonio Rinaldi, responsabile del Laboratorio Enea Tecnologie e Dispositivi per l'Accumulo Elettrochimico-Dipartimento Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili. Quando si parla di effetti del grande caldo, si pensa sempre - a ragione, sia chiaro - a quelli sulla salute, soprattutto sui più fragili. Ma le alte temperature mettono alla prova la società moderna e lo scopriamo quando il cellulare si surriscalda e funziona, per un meccanismo di sicurezza interno, a scartamento ridotto.
INCOGNITE «Ma vale anche per le batterie delle auto elettriche - ricorda Rinaldi - Il grande caldo influisce pesantemente sulle batterie agli ioni di litio. Lavorano male ad alta temperatura. Il calore estremo accelera il degrado dei componenti. Le auto elettriche montano sistemi complessi di gestione dello scambio termico e di raffreddamento attivo. È fondamentale curare la manutenzione di questi impianti affinché funzionino sempre al massimo dell'efficienza». In generale, le batterie delle auto elettriche con il caldo estremo, così come con il grande freddo, sono meno efficienti. C'è un altro effetto collaterale, relativamente nuovo, causato dalla diffusione dei pannelli solari di per sé ovviamente positiva: in questo periodo gli impianti, anche casalinghi, producono energia che immettono nel sistema, causando scompensi alla rete. Altra incognita: i trasporti. Quando le temperature superano ampiamente i quaranta gradi si rischia di assistere alla deformazione dei binari ferroviari. Nel Regno Unito, dove le temperature stanno raggiungendo picchi di 39 gradi, una delle compagnie ferroviarie, la Great Western Railway, ha spiegato: «Il caldo estremo può causare la dilatazione e la deformazione delle rotaie. Per questo, quando le temperature raggiungono determinate soglie, i treni devono viaggiare più lentamente per garantire la sicurezza del servizio. Ciò comporterà un minor numero di treni e tempi di percorrenza leggermente più lunghi durante le ore più calde della giornata». In Francia ha scritto Le Monde: «L'ente gestore dei trasporti dell'Île-de-France, Ile-de-France Mobilités (IDFM), e le compagnie ferroviarie RATP e SNCF hanno avvertito che i trasporti nella regione subiranno rallentamenti e cancellazioni di treni a causa delle temperature molto elevate». Di questo tema ieri ha parlato anche Stefano Donnarumma, amministratore delegato del gruppo FS: «Le infrastrutture, soprattutto quando c'è il metallo, subiscono l'affronto del caldo. Quando il picco è anticipato ed è così alto, crea delle deformazioni sia sulle reti elettriche di trazione, sia sugli stessi binari con gli scambi, che provocano eventualmente anche dei guasti. Le procedure delle ferrovie prevedono per questo delle limitazioni. Noi abbiamo sensori che misurano le temperature: quando queste superano certi valori, viene indicato un rallentamento che può produrre un ritardo: è inevitabile perché serve a garantire la sicurezza». Le temperature che si avvicinano costantemente ai 40 gradi aumentano il peso delle nostre bollette perché siamo costretti a usare più a lungo i condizionatori presenti ormai nella maggioranza degli appartamenti. Ma sono anche fonte di guasti e deterioramento. Un esempio molto pratico arriva dalla Gran Bretagna. AVARIE Scrive The Guardian: «Il servizio di soccorso stradale del Regno Unito, RAC, ha dichiarato di dover gestire il 10 per cento in più di guasti rispetto al solito e prevede che la domanda aumenterà significativamente con il raggiungimento del picco delle temperature». Gli esperti ricordano che quando fa molto caldo aumentano i guasti a batterie e sistemi di raffreddamento e possono esserci problemi per gli pneumatici. Tra l'altro, con le temperature estreme l'asfalto rischia di deformarsi.














