Il sindaco di New York Zohran Mamdani e i suoi alleati hanno ottenuto una netta affermazione nelle primarie democratiche per il Congresso nella città, imponendo candidati della sinistra “insurgent” e dei Socialisti democratici d’America (Dsa) contro esponenti sostenuti dall’establishment del partito, dai grandi sindacati e dal leader democratico alla Camera.
Avanza la sinistra islamista
Il risultato, maturato martedì, rappresenta una prova di forza per il movimento politico costruito attorno a Mamdani e scuote il Partito democratico, già impegnato in un confronto interno sulla propria identità e sulla direzione da seguire.
Per mesi Mamdani ha investito direttamente il proprio capitale politico in tre sfide congressuali di primo piano, trasformandole in un referendum sulla linea del partito. Tutti i candidati sostenuti dal sindaco condividono la sua piattaforma economica progressista e hanno condotto campagne fortemente concentrate sulla fine del sostegno americano a Israele, segnale dello spostamento dell’opinione pubblica su questo tema anche a New York.
Battuti i candidati israeliani












