Il "Liberati" torna a respirare, ma il progetto del nuovo stadio è tutt’altro che tramontato. Lo afferma senza mezzi termini Giuseppe Mangiarano, commentando i lavori che inizieranno a breve per restituire il volto migliore al manto erboso, alle aree a verde e non solo. "E’ un atto dovuto – spiega l’amministratore unico di Stadium Spa – restituire il miglior volto possibile a un impianto che ha fatto la storia della Ternana e in modo tale da consentirne alla squadra l’impiego per il campionato 2026/2027, qualsiasi esso dovesse essere. Provvederemo per due anni alla manutenzione ordinaria e straordinaria del terreno. Abbiamo incaricato in tal senso una ditta leader per i campi in erba. Provvederemo anche alla manutenzione idraulica ed elettrica, andando inoltre nell’immediato a ripristinare le condizioni igieniche di base e il sistema di videosorveglianza. Questo, fermo restando che il progetto di realizzazione del nuovo stadio di Terni è irreversibile, nonostante il percorso sia divenuto più tortuoso e rallentato". Stadium è la società di scopo costituita proprio per realizzare il nuovo stadio e che, nell’ambito della legge-stadi, andrebbe a ricevere linfa finanziaria fondamentale (14 milioni) dall’eventuale realizzazione dell’annessa clinica privata. In ogni caso, la rigenerazione del manto erboso e di altri importanti aspetti divenuti molto critici in seguito al fallimento e dunque alla mancata manutenzione, qualora la “Ternana 1925“ voluta da Stefano Bandecchi per la ripartenza dalla Serie D dovesse ottenere dal presidente federale Giovanni Malagò l’approvazione della fusione Orvietana-Ternana Futsal, si presume che all’atto dell’iscrizione la società potrà indicare senza problemi il "Liberati" come impianto di svolgimento per le gare casalinghe, confidando su un terreno e su servizi affidabili. Il percorso per la Serie D prevede come prossimo passo quello di giovedì, quando presso lo studio ternano del notaio Francesco Maria Alvi saranno apposte le firme sull’atto di fusione Orvietana-Ternana Futsal. E’ ancora presto formulare ipotesi certe relative a possibili calciatori che potrebbero restare a Terni. Il diesse “in pectore“ Carlo Mammarella sta gettando le prime basi per la squadra ed è normale che la prima scelta ufficiale sarà quella relativa all’allenatore. In tal senso, continua a essere in vantaggio Cristian Serpini, ex Carpi e Sorrento, ma non va mai trascurata l’ipotesi Cristiano Lucarelli. E’ ovvio che le tipologie della rosa dipenderanno moltissimo dalla filosofia di gioco del tecnico (Serpini predilige essenzialmente una difesa a quattro, con una fase avanzata duttile, vedi 4-3-3 e 4-3-1-2).
"Nuovo “Liberati“, progetto irreversibile". Intanto ripartono le attività di manutenzione
Giuseppe Mangiarano, ad di Stadium: "Atto dovuto per un impianto sportivo che ha fatto la storia della Ternana calcio"







