HomeUmbriaCronacaEconomia in frenata. Male servizi ed export. Il Pil è sceso dello 0,2%Il rapporto Svimez fotografa una regione alle prese con difficoltà strutturali. Ma l’industria manifatturiera mostra una capacità di resistenza superiore alla media.L’Umbria rallenta e rischia di perdere terreno rispetto al resto del Paese È quanto emerge dall’ultimo rapporto SvimezRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciL’Umbria rallenta e rischia di perdere terreno rispetto al resto del Paese. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Svimez, che fotografa una regione alle prese con difficoltà strutturali ma anche con alcuni segnali di tenuta. I numeri parlano chiaro: nel 2025 il Pil umbro è stimato in calo dello 0,2%, un dato che colloca il Cuore Verde d’Italia tra le poche regioni del Centro-Nord con il segno meno.

Una battuta d’arresto che pesa soprattutto perché arriva in un contesto nazionale moderatamente positivo. Mentre l’Italia cresce dello 0,5% e il Centro dell’1%, l’Umbria resta indietro. Le cause? Secondo gli analisti, a frenare sono soprattutto i servizi e l’export. Il comparto dei servizi, che rappresenta una quota importante dell’economia regionale, registra infatti una contrazione significativa. Una situazione che interessa molte attività legate al commercio, al turismo e ai servizi alle imprese. A pesare è anche la debolezza delle esportazioni, penalizzate dall’incertezza internazionale e dal rallentamento della domanda sui mercati esteri.