Il commissario alla ricostruzione a Palazzo Sersanti: "Occorre programmare e rendere i percorsi più rapidi"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Enrico AgnessiDa un lato, un appello a portare avanti una "pianificazione a medio e lungo termine" in materia di prevenzione. Dall’altro, un invito altrettanto accorato a "rendere il percorso più rapido" quando si parla di interventi per la mitigazione del rischio idraulico. Fabrizio Curcio, commissario straordinario del Governo alla ricostruzione post-alluvione, è stato protagonista ieri mattina a Palazzo Sersanti di una tavola rotonda dedicata alle ‘Strategie per la messa in sicurezza dei territori’ assieme al consigliere regionale Fabrizio Castellari, al dirigente dell’Autorità di Bacino del Po, Andrea Colombo, al consigliere nazionale dei geologi, Riccardo Martelli, al comandante regionale dei carabinieri forestali, Aldo Terzi, e al presidente dell’Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue), Francesco Vincenzi.
"Il primo invito, se vogliamo ripensare il territorio, è smettere di voler traguardare il domani o il dopodomani – spiega Curcio –. L’emergenza porta ad accelerazioni problematiche, dobbiamo cogliere l’occasione per fare una pianificazione a medio e lungo termine. Gli eventi maggiori del 2023 e 2024 su questo territorio ci spingono a una riflessione nei termini corretti e a non ragionare con una logica emergenziale.Questo è un territorio con delle eccellenze, e da qui si deve ripartire per fare delle riflessioni; ma non ci facciamo prendere dall’idea di mescolare troppe cose insieme. Ogni volta sembra che si parta da zero. E questo è sbagliato. Non bisogna accelerare e spingere su strutture straordinarie, ma va esaltata la struttura ordinaria".












