HomeFirenzeCronacaAlluvione, comitati uniti: "Serve un osservatorio"La richiesta dell’Unione: "Azioni utili per prevenire ed evitare ogni pericolo"La richiesta dell’Unione: "Azioni utili per prevenire ed evitare ogni pericolo"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Pier Francesco Nesti

Un osservatorio civico permanente da realizzare direttamente con l’appoggio e il sostegno della Regione. In materia di rischio idrogeologico. È uno dei principali obiettivi che si è posta l’Unione dei comitati per i territori fragili. Realtà che adesso è costituita anche ufficialmente e della quale fa parte il comitato alluvionati campigiani 2023 – Il Racchio. Nove quelli che complessivamente la compongono e che vanno dal nord al sud della nostra regione. Accomunati tutti, loro malgrado, dall’alluvione con cui i vari territori e gli iscritti ai comitati hanno dovuto fare i conti.

"Il nostro statuto – spiegano – lo dice chiaramente: vogliamo mettere in atto azioni utili per prevenire ed evitare ogni pericolo percepito per la vita delle persone a causa di eventi alluvionali, ma anche in presenza di altre situazioni di rischio, con particolare attenzione ai cosiddetti territori fragili".

L’Unione dei comitati si basa infatti su cinque principi fondativi: salvaguardia, monitoraggio e protezione dei territori fragili, sostegno e supporto, comunicazione e trasparenza, presenza, partecipazione e programmazione. Tutto questo grazie al lavoro di un coordinamento guidato da Saverio Blandino di Campiglia Marittima, affiancato da Pamela Santoro di Galceti-Figline, Nadia Zanieri di Campi, Davide Daidone e Francesco Borchi di Calenzano, mentre l’incarico di segretario e tesoriere è stato affidato a Giulia Innocenti Bruni.