Anni di botte e insulti, arrivando a minacciarla con il fucile il giorno di Natale. Per questo è stato condannato a quattro anni un 62enne di Tolentino, accusato di maltrattamenti in famiglia. I fatti sono andati avanti fino all’agosto 2023, quando la donna aveva chiesto la separazione. Diversi gli episodi di maltrattamenti, anche di fronte alla figlia. Secondo l’accusa, sostenuta ieri dal pm Stefania Ciccioli, in un’occasione, di ritorno da una cena, poiché la moglie si era proposta di guidare al posto suo, lui l’aveva insultata, poi l’aveva presa per i capelli facendole sbattere la testa sul finestrino. "Qui comando io – le diceva il marito –, la roba è mia, ad ammazzarvi ci metto due secondi se non rigate dritte". Il giorno di Natale del 2010, dopo che la donna gli aveva detto che era meglio non uscire visto come stava, lui l’aveva presa a schiaffi e le aveva puntato contro il fucile minacciando di sparare. Se non gli piacevano le risposte della moglie, se la cena non era pronta, qualsiasi pretesto scatenava botte e minacce. Oppure lanciava contro moglie e figlia ciò che gli capitava sotto mano: le sedie, il portacenere.
Ieri in tribunale l’uomo, difeso dall’avvocato Olindo Dionisi, è stato condannato a 4 anni e al pagamento di 25mila euro di provvisionale alla moglie e 20mila della figlia. Le due erano parti civili con gli avvocati Marco (foto) e Pierfrancesco Tasso.








