"Ora si deve correre". Lo dice Marco Alparone, vicepresidente della Regione, alla fine del sopralluogo al cantiere della Città della Salute e della Ricerca. Quasi 200 maestranze per rispettare l’ultima dead line del 21 settembre 2029. A oggi sono già stati movimentati 600mila metri cubi di terra e lo stato di avanzamento parla di 8 milioni al mese come valore delle lavorazioni che dovrà presto arrivare a 10. Il nuovo complesso avanza: il livello -2 è al 77% delle lavorazioni, mentre il livello 1 a un terzo. "Abbiamo messo a punto un modello tridimensionale per avere in ogni momento la scena di lavoro e la posizione esatta dei singolo elemento, dai cavi alla vite. Ci abbiamo messo 8 mesi per tararlo, ma è stato necessario per la buona riuscita dell’opera", rivela il concessionario Finso. A settembre partirà la parte prefabbricata (locali tecnologici e area posteggio interno), mentre le facciate sono già in fase di produzione. Nel 2027 sarà la volta degli impiantisti. Un unicum per estensione e valore di cantiere (55 milioni di opere già terminate). "Non si investono tutte queste risorse solo per un trasloco di funzioni – commentano i presidenti di Neurologico Besta e Istituto Tumori Marta Marsilio e Gustavo Galmozzi -. L’innesto dell’ospedale generalista e il pronto soccorso specialistico sono il vero cambio di passo. La sanità sestese sarà integrata con Città della Salute e il vecchio nosocomio potrà essere rifunzionalizzato per il post degenza. Qui avremo un prototipo di modello sanitario completo per i prossimi 40 anni". La.La.
Città della Salute, i cantieri avanzano
Il sopralluogo verso il traguardo del 2029. Alparone: "Ora si deve correre"










