Il concetto di efficienza può essere tradotto come fare più cose nel minor tempo possibile, ma l’efficienza non si riduce a un solo significato, bensì a tante sfumature diverse. Sfumature attorno alle quali giovani professionisti del settore si sono confrontati durante la quinta edizione del Festival di Gastronomika, nell’hackathon del tavolo 15. Il nuovo tema del festival, “L’ottimismo e la ragione”, ha rispecchiato la visione del partner METRO: trasformare le sfide della cucina in soluzioni reali, semplificando il lavoro operativo, senza trascurare gli aspetti qualitativi e gustativi. Grazie alla collaborazione con METRO mondi culturali ed esperienze diverse si sono alleati per far emergere un dialogo trasversale e una consapevolezza comune: oggi la ristorazione ha bisogno di ripensare profondamente i propri processi.
L’efficienza, più che mai, è diventata una necessità strutturale, quasi una condizione di sopravvivenza per un’area che negli ultimi anni si è scontrata con l’aumento generalizzato dei costi, la mancanza di personale, le rapide trasformazioni delle abitudini di consumo e le nuove aspettative dei clienti.
Thea Papa, moderatrice del tavolo, ha aperto il dibattito con una domanda tanto semplice quanto rivelatrice: «Se aveste la bacchetta magica per eliminare una preparazione o un ostacolo che vi ruba tempo in cucina, quale sarebbe?». Da questa provocazione l’analisi è andata diretta sulle fragilità operative quotidiane.









