HomeAnconaCronacaRecupero del Duomo in stallo: manca pure il progettoE’ chiuso dal sisma del 2022, ad andare all’attacco il consigliere regionale del Pd Mangialardi: "La Regione ha ammesso i ritardi"Il Duomo di SenigalliaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl Duomo di Senigallia resta desolatamente chiuso. Le porte della principale chiesa cittadina sono serrate da novembre 2022, a seguito delle violente scosse di terremoto che hanno colpito la costa marchigiana. Il terremoto è stato ribattezzato dalle opposizioni il "’sisma invisibile’: il termine descrive il pesante clima di immobilismo e i ritardi burocratici che stanno paralizzando la ricostruzione pubblica e privata sul territorio".
La situazione di stallo del Duomo è tornata sui banchi del consiglio regionale dove la Giunta Acquaroli ha ammesso una realtà critica: per l’inizio dei lavori di restauro della cattedrale non esiste ancora nemmeno un progetto esecutivo. Una mancanza grave che sposta la possibile data di riapertura dell’edificio sacro in avanti nel tempo, con proiezioni che parlano del 2030. Un’attesa di ben otto anni totali dalla chiusura. "All’indomani del sisma, avevo invitato la Giunta regionale e il Governo nazionale a mettere subito a disposizioni delle risorse dedicate alla progettazione. Quello avrebbe dovuto rappresentare il primo passo verso la ricostruzione, per andare subito dopo a reperire i fondi necessari ai lavori – spiega Maurizio Mangialardi, consigliere regionale e allora sindaco di Senigallia - sarebbero bastati pochi milioni di euro, immediatamente reperibili, per mettere al lavoro ingegneri e architetti, in modo tale da farsi trovare pronti in tempi rapidi. Purtroppo, invece, sono passati invano anni. Di certo non per responsabilità della diocesi di Senigallia". Le critiche delle opposizioni si concentrano sui tempi della macchina amministrativa regionale e della struttura commissariale guidata da Guido Castelli.






