HomeModenaCronacaPost sisma, nel 2027 riaprirà il santuario di FossaConcordia, previsti 16 milioni per restituire i luoghi di culto alla comunità. Partita la progettazione per l’edificio di San GiovanniConcordia, previsti 16 milioni per restituire i luoghi di culto alla comunità. Partita la progettazione per l’edificio di San GiovanniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciConcordia prova a rimettere in piedi il suo patrimonio religioso. Con l’arrivo dell’estate 2027 una seconda chiesa parrocchiale, quella del Santuario di San Massimo nella frazione di Fossa sarà riconsegnata alla sua comunità. "Sono passati 14 anni dal terremoto. Tanto tempo – conferma la sindaca di Concordia Marika Menozzi - per una comunità che ha visto le proprie chiese ferite, chiuse, puntellate e, in alcuni casi, ancora oggi in attesa di essere restituite alla vita quotidiana". Il lavoro da fare è risultato molto complesso e le stime dell’Ufficio Patrimonio della Diocesi di Carpi valutano una spesa di circa 16 milioni complessivi.
"Non possiamo nascondere – riconosce la sindaca- che negli anni si siano accumulati ritardi, procedure complesse e passaggi che hanno rallentato il percorso".
La chiesa della natività della Beatra Vergine Maria di Vallata è stata subito riaperta nel 2015. Dopo di allora una lunga attesa con la partenza (consegna lavoro marzo 2023) del cantiere della chiesa di Fossa, i cui lavori si sarebbero dovuti concludere nel gennaio 2025 e che, invece, si sono protratti ben oltre il termine. Si tornerà a pregare in questo Santuario solo tra un anno.






