Il dibattito sulla cultura mediorientale, la sicurezza urbana e la riconoscibilità dei cittadini si accende in città. Dopo la petizione contro la possibile apertura di un centro culturale islamico lanciata dalla Lega, Alberto Lucarelli, esponente di Forza Italia, annuncia l’intenzione di chiedere l’inserimento nel regolamento comunale, o tramite ordinanza, del divieto di indossare niqab e burqa nei luoghi pubblici. L’esponente azzurro spiega l’urgenza di intervenire per rafforzare la sicurezza e l’ordine pubblico sul territorio comunale: "Difendiamo sia i valori di libertà che di sicurezza – sottolinea - In un contesto internazionale instabile, è dovere adottare strumenti di prevenzione". Secondo Lucarelli, l’impossibilità di identificare i volti negli spazi aperti mina le fondamenta stesse delle regole comunitarie. Di conseguenza, ribadisce l’esponente del centrodestra, il divieto proposto colpirà qualsiasi accessorio o indumento che impedisca il riconoscimento visivo. "Il riconoscimento visivo è un presidio essenziale di legalità e convivenza civile – ribadisce Lucarelli - Allo stesso tempo affermiamo libertà, uguaglianza e dignità della persona, soprattutto delle donne". La linea politica di Forza Italia si sviluppa su un preciso bilanciamento che non intende penalizzare la fede, ma intende dare assoluta priorità alle normative nazionali e locali in vigore. Lucarelli ha spiegato la natura etica e giuridica della mozione. "La nostra proposta si fonda su tre principi sicurezza urbana e ordine pubblico, tutela della dignità e della libertà personale, equilibrio tra libertà religiosa e rispetto delle leggi".