Oggi è una frazione di San Giustino, all’estremità nord della provincia di Perugia. Nel 1441, per un errore topografico, l’area, appena 300 ettari, non fu inclusa nel trattato che ridisegnava i confini tra Stato Pontificio e Granducato di Toscana. Soppressa a fine giugno 1826, ricorda con celebrazioni ad hoc la sua originalissima storia. Fatta anche di anarchia e contrabbando