HomeBergamoCronacaTreviglio, morte dell’operaio Raffaele Iannotta: condannati gli amministratori delle due ditte appaltatrici e il capocantiereBergamo, scagionato invece il macchinista. La vittima fu travolta dal treno nel novembre 2020 e poi morì anche per alcune complicanze da covid. I difensori: “Ricorreremo in appello”La tragedia avvenne il 23 novembre 2020 Raffaele Iannotta morì poi in ospedale con un piede da amputare e il CovidRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTreviglio (Bergamo), 24 giugno 2026 – Si è concluso con tre condanne per omicidio colposo e un’assoluzione il processo per la morte di un operaio di 64 anni, Raffaele Iannotta, travolto da un locomotore la notte del 23 novembre 2020, a un chilometro dalla stazione ferroviaria di Treviglio, mentre stava sostituendo i vecchi binari con una macchina per il fissaggio delle rotaie.

Tra condanne e assoluzioni

L’operaio morì all’ospedale di Varese, dove era stato ricoverato con il piede destro da amputare e un’infezione da Covid. Il giudice Nava ha condannato a 4 anni E.R. e C.R. (assistiti dagli avvocati Scalise e Demaro, che avevano invocato l’assoluzione), all’epoca amministratori unici di Gcf e Gefer, le ditte cui Rfi aveva dato in appalto il rinnovamento dei binari lungo la Milano-Venezia. Tre anni al capocantiere G.P. (con l’avvocato Campisi, che aveva chiesto l’assoluzione).