HomeCosa FareAcqua di San Giovanni: tutte le varianti, da quella montana a quella toscana con un’erba specialeNella notte tra il 23 e il 24 giugno in molte famiglie si mettono fiori ed erbe in una bacinella riempita d’acqua. Con quest’ultima, al mattino, si laveranno occhi e visoBambini realizzano l'acqua di San Giovanni, un classico della notte tra il 23 e il 24 giugnoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 23 giugno 2026 – E’ la sera dell’acqua di San Giovanni. Il 24 giugno si festeggia il Santo, patrono di diverse città tra cui Firenze. E il 23 la tradizione vuole che si prepari l’acqua di San Giovanni, immergendo una serie di erbe in una bacinella d’acqua e lasciando riposare tutta la notte. Al mattino, ci si laveranno occhi e viso con l’acqua arricchita dai fiori. Una tradizione che si perde nella notte dei tempi. In Toscana sono molte le famiglie che tengono viva questa tradizione e la passano ai figli. Ma ecco le principali varianti dell’acqua di San Giovanni.

Variante classica: prevede l’utilizzo dell’iperico, un’erba detta appunto erba di San Giovanni. Si tratta di un’erba diffusa ovunque in Europa, anche in Toscana. E’ chiamata così perché raggiunge il suo apice proprio intorno al 24 giugno. Presenta dei fiori gialli e cresce principalmente nei campi abbandonati e vicino ai ruderi, dove ci sono condizioni di ombra e sole alternati. Nella variante classica si usano anche lavanda, malva, rosmarino e salvia. Torna, per la mattina del 24 giugno, una grande tradizione