| 23 Giugno 2026 20:03 |
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(Adnkronos) – “I farmaci sono indispensabili nel trattamento dell’osteoporosi ed esiste un ventaglio molto ampio di opzioni che devono sempre essere adattate al paziente attraverso programmi terapeutici individualizzati. In questo contesto, sia la vitamina D che il calcio sono fondamentali. La vitamina D è imprescindibile perché permette di fissare il calcio, tanto che non esiste trattamento farmacologico dell’osteoporosi che non veda l’associazione sistematica di questa vitamina, disponibile in diverse formulazioni a somministrazione giornaliera, settimanale, quindicinale o mensile a seconda del paziente”. Sono le parole di Giulia Letizia Mauro, professoressa di Medicina fisica e riabilitativa, università degli Studi di Palermo e direttore del dipartimento assistenziale integrato di ‘Riabilitazione, fragilità e continuità assistenziale’ Aou policlinico di Palermo, intervenendo alla seconda edizione della campagna promossa da Italfarmaco ‘Non romperle! Non perdere tempo, proteggi le tue ossa’. Un tour itinerante dedicato alla salute muscolo-scheletrica che porta informazione e cultura direttamente nelle piazze delle città italiane.
“Il nostro corpo – spiega Mauro – non è in grado di produrne autonomamente abbastanza per il fabbisogno osseo e muscolare. La dieta mediterranea non contiene alimenti con quantitativi sufficienti e la produzione endogena tramite raggi solari è ridotta, poiché richiederebbe un’esposizione quotidiana di almeno 20 minuti a corpo scoperto e con raggi perpendicolari, una condizione impraticabile per la maggior parte delle persone. Di fatto – chiarisce – l’intera popolazione italiana si trova in uno stato di ipovitaminosi D. Per il calcio, invece, una buona parte può essere assunta tramite l’alimentazione, ma spesso non basta: se il fabbisogno giornaliero è di circa 1200 milligrammi, mediamente si riesce a introdurne solo la metà con la dieta, mentre i restanti 600 milligrammi vanno integrati. L’associazione di vitamina D e calcio rappresenta quindi una strategia vincente”.







