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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato che sono stati liberati i due attivisti italiani della Global Sumud Flotilla che erano detenuti in Libia da un mese, Domenico Centrone e Leonarda Alberizia. Alla loro liberazione si è arrivati tra diverse difficoltà e alcune immotivate lungaggini delle autorità libiche. I due facevano parte di una spedizione composta da oltre 200 persone che stava attraversando il Nordafrica con l’obiettivo di portare cibo, medicinali, ambulanze e altri beni di prima necessità nella Striscia di Gaza passando dal varco di Rafah, al confine con l’Egitto.
Il convoglio era stato fermato al confine fra la Libia occidentale, il cui governo è riconosciuto dalla comunità internazionale, e la Libia orientale, controllata dal generale Khalifa Haftar e il cui governo non è riconosciuto internazionalmente. Il 24 maggio dieci attivisti, tra cui Centrone e Alberizia, hanno attraversato il confine per chiedere alle autorità della Libia orientale di far passare il resto degli attivisti e dei mezzi, ma sono stati arrestati con l’accusa di ingresso illegale nel paese e da allora si trovano in carcere a Bengasi, sede del governo di Haftar. Tajani ha dato notizia della liberazione solo dei due attivisti italiani, mentre non si sa se siano stati liberati anche gli altri otto.










