A oltre tre anni dal naufragio di Cutro, l’eurodeputato di Sinistra Italiana Mimmo Lucano torna a chiedere verità e attenzione su una delle più gravi tragedie migratorie avvenute sulle coste italiane.

Intervenendo a Bruxelles, a margine dell’evento “Verità e giustizia per il naufragio di Cutro”, organizzato dal gruppo della sinistra europea al Parlamento europeo, Lucano ha invitato a mantenere alta l’attenzione su quanto accaduto il 26 febbraio 2023. “Dobbiamo spezzare il silenzio. Contribuire a non fare passare un evento drammatico come qualcosa che scada nella routine. Questo sarebbe allo stesso modo crudele della vita che hanno perso”, ha affermato l’ex sindaco di Riace.

Secondo Lucano, da quella tragedia dovrebbe nascere una riflessione fondata sulla solidarietà e sull’accoglienza, anziché su logiche legate esclusivamente alla sicurezza. “Bastava dire che venivano prima i soccorsi e non la sicurezza. C’era tempo per la sicurezza”, ha aggiunto.

“I colpevoli si conoscono già”

Nel suo intervento, l’eurodeputato ha affrontato anche il tema delle responsabilità politiche e culturali legate alla gestione dei fenomeni migratori. “Dal naufragio, da quel giorno 26 febbraio 2023 ad oggi, quello che succede nella mia coscienza non è la ricerca giustizialista o di individuare i colpevoli. I colpevoli si sa già chi sono”, ha dichiarato.