L’europarlamentare di Avs Mimmo Lucano ha inviato un’interrogazione a risposta scritta alla Commissione europea per accertare le responsabilità istituzionali sulla morte delle 94 persone naufragate a febbraio del 2026 al largo della Calabria: “Per quelle vite spezzate e per le loro famiglie, continuerò a chiedere verità, giustizia e responsabilità”.

La strage di Cutro, il naufragio del febbraio del 2023 al largo delle coste della Calabria in cui persero la vita 94 persone, resta una vicenda che attende ancora giustizia. Mentre in Crotone si sta svolgendo il processo di primo grado per accertare le responsabilità nel ritardo dei soccorsi, anche la Commissione europea viene investita della questione.

La vicenda sta assumendo contorni sempre più drammatici anche grazie alle evidenze che stanno venendo fuori durante il processo. Rimbalzi di responsabilità, omissioni, ritardi e superficialità che hanno accompagnato quella notte, fanno immaginare che quelle 94 persone potessero essere salvate. Mimmo Lucano, parlamentare europeo di Avs ha presentato una interrogazione a risposta scritta alla Commissione europea per ricostruire la verità di quelle ore. "Quelle persone potevano essere salvate" "Io so che 94 persone sono morte a pochi metri dalla riva, che il Mar Ionio ha restituito i corpi di bambini che potevano essere salvati, che quella notte esistono domande che attendono ancora risposte e responsabilità che devono essere pienamente accertate" scrive Mimmo Lucano in una nota in cui ha annunciato l'interrogazione. Lo stesso Lucano andò a Cutro nelle ore successive al naufragio provando dal primo momento a capire la dinamica dei fatti.