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Lo spartito che faceva parte della traccia della seconda prova di maturità dei licei musicali conteneva molti errori, alcuni piuttosto vistosi: c’erano per esempio note e accordi sbagliati. Lo hanno fatto notare diversi studenti, sottolineando come questo gli abbia fatto perdere tempo e concentrazione durante l’esame, secondo alcuni fino a comprometterne lo svolgimento. Due direttori d’orchestra sentiti dal Post, Giulio Prandi e Giacomo Biagi, dicono che gli errori della prova non sono secondari e sono tipici di una copia amatoriale, non adatta a una funzione scolastica.

Il ministero dell’Istruzione ha riconosciuto l’errore, ma ha minimizzato la questione e ha confermato la validità della prova. Ha detto però di star valutando «iniziative di competenza» (non meglio precisate) nei confronti di chi l’ha commesso. Sul sito del ministero è stato caricato uno spartito corretto, diverso da quello consegnato agli studenti durante la prova, forse nel tentativo di nascondere l’errore, che non era stato riconosciuto pubblicamente prima che il ministero venisse contattato dai giornali.

La seconda prova della maturità in un liceo musicale si compone di due parti, una teorica e una pratica. Quella oggetto di polemiche è la prima parte, che si è svolta il 19 giugno, in cui si chiedeva agli studenti di analizzare da diversi punti di vista il brano L’Ondine della compositrice Cécile Chaminade. Gli studenti avevano a disposizione per l’analisi sia lo spartito che la traccia audio del brano.